Sito web per sales strategist

Multipagina • Strategia sales • SEO ready

Un sito web che supporta attivamente il tuo business

In questo articolo ti racconto come ho trasformato ragazzedaffari.it da vetrina confusionaria che non convinceva a un asset al servizio delle sue strategie di vendita.

Un sito che oggi presenta in modo ordinato e chiaro i servizi di Martina.

Già nei primi 20 giorni dal lancio online:

  • CTR del 15,5% verso i canali di vendita (un CTR è considerato ottimo quando è del 5%)
  • Trattative già avviate per i nuovi servizi: il sito ha acceso subito interesse e conversazioni commerciali.
  • Citata in AI Overview di Google per “fractional sales manager b2b” –nuovo posizionamento che voleva presidiare – in una sola settimana.
  • Utenti molto coinvolti con durata visita media superiore ai 2 minuti e ½

★★★★★

5/5

“Viola ha messo ordine nel mio caos […] ho avuto l’opportunità di confrontarmi anche dal punto di vista strategico per capire l’approccio migliore per convertire al meglio i visitatori. […] È sempre disponibile: anche dal punto di vista umano mi ci sono trovata molto bene. Consigliatissima.” – Martina Di Pasquale

Sito web per sales strategist

Dietro le quinte del progetto Ragazzedaffari.it

FASE 1 – ANALISI

Ascoltare il problema: un sito che allontana invece di convertire

Quando i social ti vengono a mancare da un giorno all’altro, capisci quanto è fragile costruire tutto sull’affitto di una piattaforma. Martina Di Pasquale, sales strategist e fractional sales manager B2B, si è rivolta a me proprio in questa fase: il suo seguitissimo account IG era stato bannato.

Da qui la decisione di fare un investimento più serio sulla strategia sales del sito – non più una vetrina secondaria, ma un asset centrale a supporto del suo business.

Individuare le criticità: il vecchio sito, alla prova dei fatti

Prima di riprogettare, ho fotografato lo stato di partenza. Il sito era lento, presentava errori di visualizzazione nel passaggio responsive, la navigazione era confusa e il look & feel non era coerente con la sua riconoscibile brand identity. A questo si aggiungevano:

  • 247 errori SEO tecnici (meta description duplicate, salti di gerarchia nel sistema di titoli).
  • Pagine rotte o non attinenti: pagine 404, bloccate o placeholder di un vecchio tema acquistato su Themeforest.
  • Nessun percorso di conversione chiaro: l’utente non era guidato nella home, trovava come unico percorso un lead magnet gratuito.
  • Casi studio incorporati come file Canva: non integrati, non indicizzabili, illeggibili da mobile.
  • Menu e architettura confusi: voci che non spiegavano dove portavano, servizi presentati in modo parziale.

Ripartire dai punti di forza

Qui va detta una cosa chiara: Martina non aveva un problema di visibilità. Il suo lavoro è impeccabile e il suo brand – Ragazze d’Affari – è riconosciuto, online e offline. Il traffico sul sito arrivava (e arriva) soprattutto dalla sua autorevolezza, dalla community che si è costruita, dai funnel e dal passaparola.

Il problema era che il sito era lasciato un po’ al margine e non si integrava pienamente nella sua strategia. E chi ci approdava trovava lentezza e confusione, e con ogni probabilità si trovava disorientata.

Il valore c’era, ma restava sepolto. Martina ha un posizionamento chiaro e un’offerta di servizi solida e originale. Da qui si doveva ripartire:

  • un’identità e un brand – Ragazze d’Affari – già riconoscibili e con una voce riconoscibile.
  • un’offerta di servizi specializzati da valorizzare, ciascuno con la sua pagina dedicata.
  • un posizionamento di nicchia da presidiare: fractional sales manager B2B.

Il sito viaggiava col freno a mano tirato.
Serviva liberare il potenziale e riallinearlo all’identità del brand e allo stile comunicativo.

Il valore della prima consulenza: budget indirizzato bene

Mentre eravamo in consulenza, Martina mi ha detto che stava valutando di ingaggiare un’agenzia per ottimizzare la SEO del vecchio sito.
Gliel’ho sconsigliato. Non per l’agenzia, ma perché nel suo caso si sarebbe ritrovata a sprecare budget.

Quando un sito va rifatto dalle fondamenta, ottimizzare la SEO di quello vecchio significa pagare per un risultato che verrà comunque buttato: la SEO tecnica corretta nasce dentro il progetto, non si aggiunge sopra a lavoro finito. Martina si è fidata di me e, con la messa online del nuovo sito, quegli errori sono stati praticamente azzerati, senza costi aggiuntivi.

E se in futuro vorrà investire in una strategia di SEO organica, non partirà da un sito pieno di falle da rattoppare, ma avrà un terreno fertile su cui seminare.

FASE 2 – PROGETTO E SVILUPPO

Un sito costruito attorno alla vendita

Il lavoro sul piano strategico è stato essenziale, prima ancora di quello tecnico.

Ci siamo confrontate a fondo per capire come presentare al meglio i servizi e costruire i percorsi giusti.

Il cambiamento più importante è stato di priorità e posizionamento.
Il vecchio sito spingeva quasi solo verso i contenuti gratuiti: l’azione più visibile era scaricare un freebie. Così si intercettavano soprattutto le “accumulatrici di contenuti gratuiti”, mentre l’offerta vera – i servizi high ticket su cui Martina costruisce il suo business – restava ai margini.

Abbiamo ribaltato la gerarchia.
Ora ogni servizio ha la sua pagina dedicata e la priorità del sito è far comprendere e valorizzare l’offerta high ticket: chi arriva capisce subito cosa fa Martina, per chi e con quale valore.

I lead magnet ci sono ancora, ma hanno cambiato ruolo: spostati in punti strategici del percorso, oggi sono un ponte per chi non si sente ancora pronta ad acquistare. Non più una calamita indistinta, ma un assaggio, una tappa di avvicinamento. Chi sceglie il freebie non è lì per fare incetta di gratuito: è una persona già interessata, che entra in relazione prima di fare il passo.

Sviluppo tecnico

Sul piano tecnico, ho eliminato Elementor in favore di un tema più leggero e completamente custom.

Design: pulito, coerente, riconoscibile

Ho tolto il rumore visivo, elementi “messi a caso”, disallineamenti, grafiche fuori registro che il vecchio sito accumulava e riportato tutto a una gerarchia chiara. L’identità di Ragazze d’Affari è rimasta, ma finalmente in un contenitore professionale e ordinato.

SEO tecnica fatta bene, dalle fondamenta

Invece di rincorrere gli errori sul vecchio sito, li ho prevenuti costruendo bene il nuovo:

  • gerarchia dei titoli (H1, H2, H3), meta title e meta description ottimizzati sulle parole chiave scelte in analisi;
  • URL puliti, link interni, immagini in formato webp con alt text e compressione;
  • sitemap.xml e verifica del sito in Search Console;
  • controllo dei Web Vitals e test finale SEO per certificare l’assenza di errori.

FASE 3 – MESSA ONLINE

Siamo andate online ufficialmente l’8 giugno 2026.

Alla consegna ho affiancato Martina con una formazione dedicata: brevi tutorial per gestire il sito in autonomia, pubblicare un nuovi casi studio, segnalare gli aggiornamenti a Google, muoversi tra i contenuti – così da renderla indipendente nelle funzionalità chiave.

RISULTATI

Ho lasciato correre il sito un ciclo completo di visite prima di analizzare l’andamento generale.
Quelli che seguono sono i dati certi (e incredibili) dei primi 20 giorni.

Il sito converte: CTR 15,5%

29 click a fronte di 186 visite, pari a un CTR del 15,5%. Per dare la misura: un CTR viene già considerato ottimo al 5%. Qui siamo oltre il triplo.

Permanenza media supera i 2 minuti e ½ a visita: chi arriva, resta e si muove nel sito.

SEO tecnica: da 247 errori a zero, senza agenzia

L’audit del vecchio sito segnava 247 errori .

Il nuovo sito, a scansione completata, non presenta più errori bloccanti. I due residui iniziali erano falsi positivi, poi rientrati. Tutto questo senza attivare l’agenzia SEO che Martina stava per ingaggiare: budget risparmiato, obiettivo raggiunto.

Prestazioni al top

Il test Lighthouse racconta un sito veloce e solido su ogni fronte:

prestazioni sito rda

Citata in AI Overview

A una settimana dal lancio, cercando “fractional sales manager b2b” – esattamente il posizionamento che Martina voleva presidiare – il sito di Ragazze d’Affari compare citato come fonte dentro l’AI Overview di Google. Un primo segnale forte: il nuovo sito non solo è leggibile dai motori, ma viene già usato dalle AI per rispondere sulla nicchia giusta.

E soprattutto: sta già vendendo

Il dato che conta più di tutti arriva da Martina stessa: “sto già vendendo i nuovi servizi messi sul sito, la novità ha scatenato un po’ di interesse”. Il sito è tornato a fare il suo mestiere: portare contatti.

Quando i social possono sparire da un giorno all’altro, il tuo sito è l’unico spazio che possiedi davvero. Il caso di Martina dimostra che, costruito bene, in poche settimane torna a vendere – e lo fa senza sprechi di budget.

Se hai la sensazione che il tuo sito stia lavorando contro di te, forse è il momento di invertire la rotta… Io sono qui. ✨

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Qualcosa su di me

Ciao, mi chiamo Viola

Web designer freelance, specializzata in siti web fatti bene.

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