Accessibilità digitale cosa prevede la normativa
Il 28 giugno 2025 è entrato in vigore l’European Accessibility Act (EAA).
La normativa impone a tutte le aziende private che contano più di 10 dipendenti OPPURE hanno un fatturato di oltre 2 milioni di Euro/anno di avere siti web e servizi digitali accessibili.
Le disposizioni sono tutte contenute nel testo della UNI EN 301549 (186 simpatiche pagine scritte in tecnichese stretto, che ti tradurrò in italiano facile nel corso di questo articolo).
Aziende private coinvolte
Sei soggetto a rispettare la norma, quindi, se rientri almeno in uno dei due parametri sopra citati (+10 dipendenti OPPURE 2mln€/anno di fatturato).
Esempio:
Hai 15 dipendenti e fatturi 1mln/anno?
Sei impattato dalla norma perché hai più di 10 dipendenti, anche se non raggiungi 2mln/anno di fatturato.
Hai 8 dipendenti e fatturi 2,5mln/anno?
Sei impattato dalla norma perché fatturi +2mln/anno, anche se hai meno di 10 dipendenti.
Hai 6 dipendenti e fatturi 1,8mln/anno?
NON sei obbligato a rispettare la norma.
Contenuti da rendere accessibili
L’European Accessibility Act obbliga le aziende sopra descritte a rendere accessibili i servizi digitali offerti ai loro utenti.
Con servizi digitali si intende qualsiasi contenuto fruibile dagli utenti tramite app, terminali, siti web ed e-commerce.
Per essere ritenuti accessibili i siti web e i servizi digitali dovranno rispettare quanto previsto nella UNI EN 301549, che a sua volta rimanda alle linee guida WCAG 2.1 (fino al livello AA).
(Altri tanti simpatici punti scritti in tecnichese, che tradurrò in italiano nel prossimo paragrafo).
I settori maggiormente coinvolti sono:
e-commerce e vendita online
mobilità e trasporti
servizi finanziari e bancari
media e comunicazione
editoria digitale
È importante sottolineare che anche per realtà più piccole, l’accessibilità è una buona pratica etica e professionale, che migliora l’esperienza per tutti (non solo per chi ha una disabilità riconosciuta).
Cosa sono le WCAG 2.1
Le WCAG 2.1 – Web Content Accessibility Guidelines – sono delle linee guida internazionali pensate per rendere i contenuti digitali accessibili a tutte le persone, inclusi utenti con disabilità visive, uditive, motorie o cognitive.
In pratica, sono uno standard tecnico che indica come progettare siti e interfacce in modo che siano usabili da chiunque, senza barriere.
Queste linee guida si dividono in tre livelli di conformità:
Livello A (base)
Livello AA (intermedio)
Livello AAA (avanzato)
La normativa prevede che sia rispettata, al minimo, la conformità fino al livello AA (ovvero A+AA).
I 4 principi delle WCAG 2.1
Le WCAG si basano su 4 principi fondamentali: Percepibile, Operabile, Comprensibile, Robusto.
Percepibile: il contenuto deve essere presentato in modo che tutte le persone possano percepirlo (es. testi ben leggibili, alternative testuali per immagini e video…).
Operabile: il sito deve potersi navigare facilmente anche senza mouse (es. solo con la tastiera o comandi vocali).
Comprensibile: i contenuti e le interazioni devono essere chiari, prevedibili e ben organizzati.
Robusto: il sito deve essere compatibile con le tecnologie assistive (come lettori vocali), oggi e in futuro.
I 21 criteri da rispettare per essere conformi al livello AA
Qui sotto troverai i criteri di successo previsti per il livello AA delle WCAG 2.1, accompagnati da una spiegazione semplice e non tecnica.
Questa è la checklist base da tenere a mente per progettare (o aggiornare) un sito che sia davvero inclusivo e conforme.
In corsivo riporterò il testo contenuto nelle WCAG 2.1 ed a seguire una breve spiegazione.
1. Percepibile
1.2.4 Sottotitoli (in tempo reale)
“Per tutti i contenuti audio in tempo reale sotto forma di media sincronizzati sono forniti sottotitoli.”
Significa che: se fai una diretta con l’audio (es. una live su Zoom o un video in streaming), chi non sente bene dovrebbe poter leggere i sottotitoli.
1.2.5 Audiodescrizione (preregistrata)
Per tutti i contenuti video preregistrati sotto forma di media sincronizzati è fornita una audiodescrizione.
Significa che: nei video registrati, dovresti offrire una voce o un testo che spiega cosa succede nelle scene per chi non può vederle.
1.3.4 Orientamento
La visualizzazione e il funzionamento di un contenuto non dipendono dall’orientamento dello schermo, ad esempio verticale o orizzontale, a meno che questo non sia essenziale.
Significa che: il sito deve funzionare bene sia in verticale che in orizzontale (pensa allo smartphone girato).
1.3.5 Identificazione dello scopo dell’input
Lo scopo di ciascun campo di input che raccoglie informazioni sull’utente può essere determinato programmaticamente.
Significa che: nei moduli (es. iscrizione alla newsletter), serve indicare bene a cosa serve ogni campo, così che anche gli strumenti per chi ha disabilità lo capiscano.
1.4.3 Contrasto (minimo)
Il testo (e le immagini di testo) presenta un rapporto di contrasto di almeno 4.5:1, salvo eccezioni.
Significa che: il testo deve essere abbastanza leggibile rispetto allo sfondo. No scritte grigine su sfondi chiari, insomma (puoi usare questo tool per verificare accessibilità contrasto di colore).
1.4.4 Ridimensionamento del testo
Salvo per le didascalie e le immagini di testo, il testo può essere ridimensionato fino al 200% senza l’ausilio di tecnologie assistive e senza perdita di contenuto o funzionalità.
Significa che: chi ha bisogno di ingrandire il testo deve poterlo fare usando la rotellina del mouse e la grafica deve restare integra all’interno della pagina, senza dover scorrere orizzontalmente.
1.4.5 Immagini di testo
Se le tecnologie che sono utilizzate possono raggiungere l’effetto visivo, viene utilizzato testo reale piuttosto che immagini di testo, salvo eccezioni.
Significa che: se vuoi scrivere qualcosa dentro un’immagine, usa testo vero in modo che sia leggibile dagli screen reader.
1.4.10 Ricalcolo del flusso
Il contenuto può essere ripresentato senza perdita di informazioni o funzionalità e senza richiedere lo scorrimento in due dimensioni per: contenuto a scorrimento verticale con una larghezza equivalente a 320 CSS pixel; contenuto a scorrimento orizzontale ad un’altezza equivalente a 256 CSS pixel.
Significa che: il sito si deve adattare a schermi piccoli (tipo smartphone), senza dover scorrere in tutte le direzioni per leggere tutto.
1.4.10 Ricalcolo del flusso
Il contenuto può essere ripresentato senza perdita di informazioni o funzionalità e senza richiedere lo scorrimento in due dimensioni per: contenuto a scorrimento verticale con una larghezza equivalente a 320 CSS pixel; contenuto a scorrimento orizzontale ad un’altezza equivalente a 256 CSS pixel.
Significa che: il sito si deve adattare a schermi piccoli (tipo smartphone), senza dover scorrere in tutte le direzioni per leggere tutto.
1.4.11 Contrasto in contenuti non testuali
La presentazione visiva dei componenti dell’interfaccia utente e degli oggetti grafici ha un rapporto di contrasto di almeno 3:1 rispetto agli elementi adiacenti.
Significa che: così come i testi piani (punto 1.4.3) anche i bottoni, icone e altri elementi visivi devono avere colori ben contrastati per essere visibili da chi ha difficoltà visive (puoi usare questo tool per verificare accessibilità contrasto di colore).
1.4.12 Spaziatura del testo
Nessuna perdita di contenuto o funzionalità si verifica quando gli utenti modificano: l’altezza della linea, la spaziatura dei paragrafi, la spaziatura delle lettere e la spaziatura delle parole.
Significa che: se una persona ha bisogno di più spazio tra le righe o tra le parole, il sito deve funzionare lo stesso. (Spesso vengono utilizzate estensioni per browser tipo HelperBird )
1.4.13 Contenuti al passaggio del puntatore o al focus
Quando il contenuto aggiuntivo diventa visibile e poi nascosto al passaggio del puntatore o al focus della tastiera, è possibile: chiudere il contenuto aggiuntivo senza spostare il puntatore o il focus, mantenere il contenuto visibile mentre il puntatore o il focus è su di esso, e avvisare l’utente prima che il contenuto scompaia.
Significa che: se un utente modifica la spaziatura del testo tramite un’estensione del browser (per citare un esempio: HelperBird ) o uno screen reader con opzioni avanzate… il tuo sito deve continuare a funzionare bene e restare leggibile.
2. Operabile
2.4.5 Differenti modalità
Sono disponibili più di un modo per individuare una pagina Web all’interno di un insieme di pagine Web, salvo quando la pagina è il risultato di un processo o di un passo in un processo.
Significa che: l’utente deve poter trovare una pagina in più di un modo (es. menu, link nel footer, mappa del sito…).
2.4.6 Intestazioni e etichette
Le intestazioni e le etichette descrivono l’argomento o lo scopo.
Significa che: titoli e nomi dei campi devono dire chiaramente di cosa si parla, così chi legge capisce subito. Ad esempio: sostituire il pulsante “Clicca qui” con frasi più descrittive “Prenota consulenza” “Vai al carrello” “Leggi altre informazioni”.
2.4.7 Focus visibile
Qualsiasi interfaccia utente operabile tramite tastiera ha un indicatore di focus visibile.
Significa che: quando si naviga con la tastiera, deve essere chiaro dove si è: il “focus” (es. un bordo evidenziato) deve essere sempre visibile.
3. Comprensibile
3.1.2 Parti in lingua
La lingua di ciascun passaggio o frase nel contenuto può essere determinata programmaticamente, salvo eccezioni.
Significa che: se inserisci parti in un’altra lingua (es. una frase in inglese in una pagina italiana), il sito deve indicarlo in modo che i lettori vocali leggano correttamente. (Si può fare aggiungendo l’attributo lang=”xx” all’interno dell’html).
“Il nostro servizio è tailor made” in html sarà : Il nostro servizio è <span lang=”en”>tailor made </span>.
3.2.3 Navigazione coerente
I meccanismi di navigazione che si ripetono in più pagine Web all’interno di un insieme di pagine Web si presentano nello stesso ordine relativo ogni volta che sono ripetuti, salvo quando l’utente ne modifica l’ordine.
Significa che: i menù, i link e gli elementi ripetuti devono essere sempre nello stesso ordine e posizione in ogni pagina.
3.2.4 Identificazione coerente
I componenti che hanno la stessa funzionalità all’interno di un insieme di pagine Web sono identificati in modo coerente.
Significa che: se un bottone o link fa la stessa cosa in più pagine, deve avere lo stesso aspetto e nome, per evitare confusione.
3.3.3 Suggerimenti per gli errori
Se viene rilevato automaticamente un errore di input e sono noti suggerimenti per correggerlo, questi suggerimenti sono forniti all’utente.
Significa che: se qualcuno sbaglia a compilare un modulo, deve ricevere un messaggio chiaro con indicazioni su come correggere.
3.3.4 Prevenzione degli errori (legale, finanziario, dati)
Per le pagine Web che richiedono all’utente di inviare informazioni, almeno una delle seguenti è vera: le azioni sono reversibili, i dati inseriti sono controllati per errori e all’utente viene data la possibilità di correggerli, o l’utente ha la possibilità di rivedere e confermare prima dell’invio finale.
Significa che: se si compila qualcosa di importante (tipo un pagamento o un contratto), il sito deve dare modo di rivedere, correggere o annullare l’azione prima di inviarla.
4. Robusto
4.1.3 Messaggi di stato
Nei contenuti implementati utilizzando i linguaggi di marcatura, i messaggi di stato possono essere determinati programmaticamente tramite ruolo o proprietà in modo tale che possano essere presentati all’utente mediante tecnologie assistive senza ricevere il focus.
Significa che: se succede qualcosa (es. invio di un modulo riuscito, errore, caricamento…), chi usa lettori vocali deve ricevere un messaggio chiaro, anche se non c’è un cambiamento visivo evidente.
Non saltare un gradino!
Il livello AA delle WCAG 2.1 è quello richiesto per legge a partire dal 28 giugno 2025 per molte realtà pubbliche e private, ma per essere conformi è indispensabile rispettare anche i criteri del livello A, che rappresentano la base dell’accessibilità.
(Seguirà articolo ad hoc anche sul livello A, che prevede circa altri 30 punti.)
Non si può adeguare il sito solo al livello AA saltando un gradino.
Per costruire un sito accessibile e a norma, bisogna assicurarsi che tutti i requisiti A + AA siano correttamente implementati.
Sviluppare in modo accessibile, anche se non si rientra nelle categorie obbligate per legge, è la strada verso un web più inclusivo, usabile e aperto davvero a tutte le persone.
Inoltre, se fatta bene, migliora l’esperienza di chiunque navighi il tuo sito, nessuno escluso.
Overlay di accessibilità
Non farti fregare
Stanno spuntando come funghi annunci di aziende che ti vendono una soluzione infiocchettate per “rendere il sito accessibile con un solo tool”. Beh… ATTENZIONE.
Questi strumenti, chiamati anche “overlay di accessibilità” vengono venduti per mettere una pezza, sfruttare l’ingenuità o le buone intenzioni delle attività che si dovranno mettere a norma per generare profitto.
Questi strumenti infatti sono spesso di facciata; fanno stare sereno l’imprenditore, ma all’atto pratico non funzionano affatto per chi ha davvero bisogno di strumenti accessibili.
Ti consiglio di recuperare su Youtube questa live di Andrea Marchetti in cui è intervenuta Elena Brescacin, inclusive designer e analista presso Tangity, cieca dalla nascita che vive l’accessibilità sulla propria pelle come utente e come professionista ogni anno dall’avvento di internet a oggi.
Personalmente l’ho trovata molto interessante ed offre un sincera prospettiva sull’accessibilità web e la sua genuina importanza.














